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Come la diseguaglianza di genere influisce sul nostro futuro e perché è necessario trovare una soluzione

 

Potreste pensare che nel 2026 il fenomeno della diseguaglianza di genere non esista più. Beh, se lo pensate, vi sbagliate.

Viviamo nell’era del consumo eccessivo e dell’intelligenza artificiale, le organizzazioni stanno conducendo esperimenti nello spazio, possiamo videochiamare amici dall’altra parte del mondo, sottoporci a interventi chirurgici grazie ad attrezzature e tecniche altamente tecnologiche, creare soluzioni per portare l’acqua nelle zone desertiche. Eppure, assistiamo ancora all’esistenza di una diseguaglianza di genere tra donne e uomini, mentre dovrebbe essere ormai un lontano ricordo.

L’esistenza di una diseguaglianza di genere, non solo è dannosa per le donne stesse, ma incide profondamente sullo sviluppo sostenibile della nostra intera società (uomini inclusi).

 

La diseguaglianza di genere femminile: in cosa consiste?

Accesso limitato al lavoro e al reddito, cura della famiglia e lavori domestici non retribuiti, difficoltà nell’accesso ai finanziamenti e al credito, scarsa rappresentanza nei settori STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), rischio maggiore di conseguenze negative a livello sanitario e sociale legate al cambiamento climatico, mancanza di rappresentanza nei ruoli dirigenziali, assistenza sanitaria inadeguata: l’elenco è lungo.

Per riassumere in una frase, possiamo affermare che nella nostra società le donne non sono rappresentate, considerate e assistite allo stesso modo degli uomini.

Nel marzo 2026 l’ONU ha segnalato come i diritti delle donne stiano subendo una regressione a livello mondiale. Nonostante questa notizia scioccante, e il fatto che le donne rappresentino la metà della popolazione del pianeta, non abbiamo visto l’informazione circolare sui media quanto avrebbe dovuto.

Secondo il rapporto Gender Snapshot 2024, nel 2050, a causa dei cambiamenti climatici, ci sarà un aumento di 158 milioni di donne e ragazze in più in condizioni di povertà, il che significa 16 milioni in più rispetto al numero totale di uomini e ragazzi. Anche oggi, le donne che affrontano l’insicurezza alimentare e la fame sono 47,8 milioni in più rispetto agli uomini.

A questo proposito, è importante sottolineare che lo stress sociale ed economico legato agli effetti del cambiamento climatico sta provocando un drastico aumento della violenza contro le donne e le ragazze (Spotlight Brief delle Nazioni Unite del 2025). Solo per fare un esempio, durante le ondate di calore si registra un aumento del 28% dei femminicidi.

In tutto questo, le donne sono sottorappresentate proprio dove conta. Secondo i dati della Nuova Unione Interparlamentare (IPU) e di UN Women, solo 1 paese su 7 in tutto il mondo è guidato da donne. Allo stesso tempo, le donne ricoprono solo il 22,4% dei posti nei governi e il 27,5% dei seggi parlamentari a livello mondiale.

 

In che modo tutto questo ha a che fare con la sostenibilità?

Innanzitutto, l’intera logica alla base della sostenibilità si fonda sull’equità: se non trattiamo il nostro pianeta in modo equo, se non gestiamo il nostro denaro in modo equo, se non raggiungiamo un equilibrio sociale, non ci sarà alcun futuro sostenibile.

Inoltre, le donne rappresentano una parte considerevole della forza lavoro e degli imprenditori impegnati in progetti sostenibili, il che significa che il progresso della società in materia di sostenibilità dipende fortemente dal ruolo delle donne nel lancio, nello sviluppo e nella conduzione di tali progetti. Se le donne non hanno un sostegno sufficiente, una quantità enorme di progetti e attività sostenibili non verrà realizzata.

In questo senso, va anche sottolineato come le donne tendano generalmente a prendere le loro decisioni basandosi sul bene delle loro comunità: è dimostrato come il loro coinvolgimento nella politica e negli affari finisca per promuovere la crescita, nonché lo sviluppo sociale ed economico.

 

Quali soluzioni possiamo individuare per colmare il divario di genere?

È fondamentale ricevere un’istruzione che promuova la parità di genere fin dalla più tenera età. Ciò comporta aiutare i genitori a riconoscere e superare i propri pregiudizi, nonché formare gli operatori del settore educativo su questi temi e su come evitare influenze inconsce.

È necessario un cambiamento globale della legislazione sui diritti delle donne in tutti i paesi: ciò include non solo un percorso sicuro per denunciare violenze e molestie, ma anche diritti estesi in materia di equa retribuzione, la possibilità di accedere a servizi pubblici specializzati e il diritto a percorsi pensionistici speciali, specialmente nel caso in cui abbiano uno o più figli.

L’obbligo di nuovi orientamenti negli studi sanitari e nella ricerca scientifica dovrebbe diventare costituzionale: ancora oggi troppe ricerche e studi sono condotti basandosi sul funzionamento del corpo maschile e sulle reazioni degli uomini alle cure, mentre è dimostrato che anche i sintomi delle malattie possono differire tra donne e uomini e che l’efficacia delle cure non è la stessa per entrambi.

Per quanto riguarda il credito e il finanziamento, occorre sviluppare un servizio di consulenza specifico e una gamma di prodotti e servizi su misura per le donne, tenendo conto della loro area geografica, del loro livello di istruzione, del contesto sociale e delle esigenze specifiche: se è vero che le donne tendono a dedicarsi meno a investimenti di natura più speculativa, è altrettanto vero che il loro approccio alle questioni finanziarie è completamente diverso da quello degli uomini. La propensione al rischio non dovrebbe essere l’unico fattore da prendere in considerazione. Le donne spesso preferiscono investire con un rischio minore ma un impatto positivo maggiore per la società.

Ultimo ma non meno importante, dobbiamo rendere più facile e attraente per le donne entrare in contesti attualmente occupati in maggioranza da uomini: ciò significa ruoli nel settore STEM, posizioni di leadership politica, posti nei consigli di amministrazione delle aziende e nei governi nazionali.

 

Naturalmente in questo articolo non trattiamo l’argomento nella sua interezza: lo scopo di questa pubblicazione è riportare l’attenzione sul divario di genere, nella speranza che ciò contribuisca a sensibilizzare l’opinione pubblica e spinga i nostri lettori ad agire a favore della parità di genere tra uomini e donne.

 

Se desiderate saperne di più su questo argomento o proporre contenuti correlati per il nostro blog, non esitate a scriverci: info@theslowcorner.com

 

Fonti

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