L’importanza della salute e del benessere per un futuro veramente sostenibile.
Cosa lega la salute e il benessere alla possibilità di un futuro sostenibile?
E perché l’attenzione a queste tematiche dovrebbe essere prioritaria per i governi di tutto il mondo?
Salute e benessere sono fondamentali per tutti noi e quando vengono a mancare ogni altro aspetto perde d’importanza, ci sentiamo privi di forze e non riusciamo ad affrontare la vita nel modo giusto.
Obiettivo sostenibile numero 3 fra i 17 elaborati dall’ONU per l’Agenda 2030, la salute e il benessere sono aspetti prioritari per ogni essere umano e le conseguenze di una mancata attenzione a queste tematiche si riflettono su diversi aspetti del nostro vivere quotidiano e della nostra società.
Essere portatori di un progetto inerente alla tutela della salute e del benessere porta quindi a partecipare alla costruzione di un futuro sostenibile.
Sostenibilità, salute e benessere.
La sostenibilità è come una bilancia a tre braccia, ognuno dei quali rappresenta rispettivamente la Persona, il Pianeta ed il Profitto. Ognuno di questi tre aspetti deve essere in equilibro con gli altri due al fine di ottenere un sistema veramente sostenibile.
La salute e il benessere si collocano esattamente al centro della triade Persona, Pianeta, Profitto in quanto possono impattare o essere impattati da ciascuno dei tre pilastri della sostenibilità.
Senza salute e benessere l’equilibrio fra le tre braccia si rompe e il processo di sviluppo sostenibile entra in difficoltà.
Vediamo quindi come salute e benessere possono mantenere la bilancia in equilibrio e portarci nella giusta direzione.
La Persona: l’impatto sociale
L’asse sociale è chiaramente quello più impattato dall’attenzione rivolta ai temi della salute e del benessere.
La possibilità di essere in salute e di potermi curare, impatta direttamente la mia possibilità star bene e quindi di partecipare attivamente alla vita della società.
Se sono in salute ho contatti con amici e colleghi, mi sposto senza problemi, sono autonomo, non ho quindi bisogno di assistenza e posso proporre attività di vario tipo e contribuire allo sviluppo di legami sociali, a nutrire ed essere nutrito dalla partecipazione alla comunità in cui vivo e lavoro.
Se non sono in buona salute, avrò bisogno di assistenza, di personale specializzato, di una rete sociale di supporto. Le mie attività si modificheranno in conseguenza della mia situazione e diventerà fondamentale poter tornare in salute o in caso contrario essere accompagnato per adattarmi ad una vita diversa in convivenza con la mia malattia.
Stessa cosa per il concetto di benessere, che si lega a quello della salute pur costituendone una variante.
(Per maggiori informazioni sul concetto di benessere potete consultare l’articolo “Persone, Luce e Natura al Centro dell’Azienda Sostenibile“)
Alla salute e al benessere è quindi diventato importante associare l’argomento della prevenzione, ovvero tutte quelle attività individuali o medico-sanitarie che ci permettono di prevenire malattie e malesseri e di vivere in salute il nostro quotidiano: praticare sport, mangiare sano, vivere in un luogo con buona qualità dell’aria e dell’acqua e senza agenti inquinanti, avere buone relazioni sociali, avere accesso ad atti di prevenzione medica ecc.
Ne possiamo dedurre che investire nella salute e nel benessere produce cittadini socialmente attivi, capaci di rendere servizio a se stessi e agli altri e di nutrire la comunità in cui vivono.
Il profitto: l’impatto economico.
Iniziamo con il dire che una persona in buona salute e in uno stato di benessere ha insito il potenziale necessario per partecipare in modo attivo all’economia del paese attraverso il suo lavoro, la sua contribuzione economica, le eventuali attività benefiche e la partecipazione attiva all’ambito sociale.
Prevenire le malattie ed il malessere e mettere a disposizione dei cittadini strumenti adeguati per essere attivi e in forma, porta un risparmio individuale ma anche al livello della spesa pubblica, ed un aumento di produttività sul lungo termine, in quanto partecipa alla possibilità dei singoli individui di rendere servizio alla società in cui vivono.
È il motivo per cui in un sistema economico equo si dovrebbe avere un accesso a prevenzione e cura commisurato al proprio reddito: a parità di servizio erogato una persona a basso reddito dovrebbe poter effettuare controlli e ricevere cure a prezzo contenuto o gratuitamente, in modo da garantire accesso a questi servizi e limitare le spese relative a problemi di salute che avrebbero potuto essere limitati o evitati in presenza di un atto preventivo.
Similmente, persone che incontrano problemi di salute o situazioni di malessere prolungate dovrebbero poter essere aiutate ed accompagnate anche a livello economico, per poter vivere adeguatamente e degnamente la loro situazione e poter approfittare nel miglior modo possibile del contesto sociale. È importante aggiungere che un’assistenza adeguata, evita che i familiari della persona si trovino a dover sacrificare il loro lavoro e la loro vita familiare e sociale, mantenendo questi ultimi in attività e limitando quindi l’ampliamento dell’impatto negativo sul contesto sociale ed economico.
Questi aspetti ci mostrano come un’attenzione adeguata alle tematiche della salute e del benessere possa portare un impatto positivo sull’economia della società in cui viviamo.
Il Pianeta: l’impatto ecologico
Iniziamo col dire che la maggior parte delle abitudini che nuocciono alla salute, finiscono per avere un impatto negativo anche sull’ambiente. Ecco di seguito qualche esempio.
Mangiare cibi conservati contenenti un eccesso di grassi e calorie (il cosiddetto “junk food”) non solo fa male al nostro organismo ma impatta negativamente anche l’ambiente, in quanto questi cibi sono spesso confezionati in imballaggi non sempre riciclabili, e possono essere frutto di processi di produzione che consumano energia e risorse che potrebbero essere risparmiati per il bene di tutti.
Al contrario, magiare cibi freschi, non processati e possibilmente prodotti in zona farà felice il nostro corpo così come l’ambiente.
Similmente, usare l’auto per brevi tragitti anche quando non necessario potrebbe essere sostituito da una salutare camminata o dall’uso della biciletta.
Le pratiche che aiutano il corpo e il pianeta spesso ci permettono anche di risparmiare: rinunciare all’auto per andare a piedi o in bicicletta, acquistare al mercato contadino o presso produttori locali ci farà risparmiare e anche il portafogli troverà sollievo.
Un altro aspetto che mi sento di sottolineare è quello legato all’impatto ambientale legato alle cure mediche. Il settore sanitario è particolarmente soggetto al consumo di energia, di risorse e alla produzione massiva di rifiuti che non sempre sono riciclabili. La necessità inderogabile di avere ambienti ed attrezzature sterili è da includere fra gli elementi che limitano la possibilità di ridurre in modo semplice e rapido le conseguenze sull’ambiente.
Per quanto la tecnologia stia facendo passi da gigante per ovviare a questi aspetti, l’impatto negativo del settore sanitario sull’ambiente resta attualmente una realtà incontestabile. La prevenzione e una cura tempestiva degli stati di malattia e malessere portano quindi non solo ad un risparmio economico ma anche alla riduzione degli impatti sull’ambiente.
Si può quindi meglio comprendere come le attività dedite al miglioramento della salute e del benessere possano portare beneficio in termini di sostenibilità e quanto sia necessario prestare attenzione a queste tematiche.
Molti altri argomenti possono essere portati all’attenzione per motivare il legame positivo che lega salute, benessere e sostenibilità; in questo articolo ne abbiamo portati alcuni alla vostra attenzione e vi invitiamo a proseguire la discussione con le persone che conoscete.
Se avete contenuti da proporre su questo argomento o per qualsiasi domanda, potete contattarci all’indirizzo : info@theslowcorner.com
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